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lunedì 17 gennaio 2011

Relax.

Esistono diversi modi per comunicare: alcuni hanno bisogno della parola, altri più diretti non ne hanno bisogno e sono questi ultimi che ci coinvolgono di più, che ci danno emozioni uniche e non ottenibili con la mediazione del linguaggio.
La musica arriva al nostro... inconscio? spirito? anima? in maniera diretta ed è per questo motivo che c'influenza tanto.

A seconda del genere, della tonalità, del ritmo e del contesto in cui la si ascolta, la musica può fare aumentare o diminuire il battito cardiaco e la frequenza del respiro, può indurre tranquillità o eccitazione.
In certi casi la musica può indurre l'ansia, che in persone predisposte può arrivare fino alla paura. Le colonne sonore dei thriller sono strutturate in modo tale da suscitare nel pubblico l'attesa dell'evento spaventoso.
All'interno di un film che deve spaventare il pubblico, una musica che in altri contesti giudicheremmo "tranquilla" può diventare assai più ansiogena di quelle composte ad hoc, se collegata a scene truci: chiunque abbia visto il film "Profondo Rosso" di Dario Argento non potrà certamente ascoltare l'innocente ritornello cantato da una voce di bambino senza considerarlo quantomeno poco rassicurante, soprattutto se dovesse sentirlo di notte, in un sotterraneo o in un lungo corridoio deserto scarsamente illuminato... in questo caso il brivido lungo la schiena è assicurato. Ci comportiamo esattamente come i famosi cani di Pavlov, confermandone la teoria del riflesso condizionato.


Meglio ascoltare un altro genere di musica, quella che abbassa la frequenza del battito cardiaco e del respiro, quella che ci aiuta a rilassarci e che possiamo anche tenere come sottofondo non invadente mentre ci occupiamo di altre cose.
Il genere musicale che io trovo particolarmente adatto a questo scopo è la musica celtica. Il ritmo lento, le voci delicate e le melodie circolari, ipnotiche di queste musiche ascoltate in un ambiente tranquillo, con una luce attenuata e possibilmente sulle tonalità del verde o dell'azzurro stando comodamente sdraiati su una chaise-longue, sono secondo me l'ideale per lasciarsi alle spalle lo stress della giornata... o per iniziare la settimana nel modo giusto.






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